Nelle terre del Kalimantan, il Borneo indonesiano, la deforestazione non è rallentata con l’arrivo della pandemia. Anzi, la situazione sembra essere addirittura peggiorata. Ma una speranza per la foresta arriva da alcune coraggiose comunità locali.

I procioni, endemici del Nord America, negli ultimi anni sono stati avvistati anche in Italia. È una specie molto amata, ma pericolosa per l’equilibrio degli ecosistemi nostrani: onnivori e molto adattabili, infatti, i procioni proliferano in territori anche molto lontani dal loro luogo di origine.

A metà del secolo scorso, la lontra europea era diffusa in gran parte del continente. Appena trent’anni dopo era quasi scomparsa, ma oggi sta tornando. Dobbiamo augurarci il suo rientro stabile e prepararci a un futuro in cui condivideremo gli spazi con questo animale.

Dilla Djalil-Daniel photographed orphaned orangutans living in the secure and peaceful environment at an orangutan rehabilitation centre in Ketapang, West Kalimantan.

Dilla Djalil-Daniel ha fotografato gli orangutan orfani che vivono nell’ambiente protetto del centro di riabilitazione di Ketapang, nel Kalimantan dell’Ovest, dove reimparano a vivere nella natura.

Com’erano i mari e gli oceani, prima dell’impatto della pesca sugli ecosistemi? Per capirlo, alcuni biologi studiano i resoconti di naturalisti, esploratori e mercanti del passato.

Gli incontri tra gli esseri umani e la fauna selvatica possono essere un rischio, sia per noi sia per gli animali. Studiare il comportamento dei visitatori nei parchi naturali può aiutare a ridurre i rischi e ad aumentare la consapevolezza delle persone.

Per piante e animali che vivono in aree urbanizzate i cimiteri sono piccole oasi, con un’importanza ecologica spesso sottovalutata.

Da Siena all’Himalaya, dal camoscio al leopardo delle nevi, una lunga intervista racconta la carriera di uno dei più celebri etologi italiani, e le sue riflessioni sul futuro della conservazione.

Il nostro reportage Masse per la massa, pubblicato a settembre, riportava i risultati di un’indagine di Greenpeace sull’inquinamento da azoto negli allevamenti lombardi. La Regione Lombardia contesta il metodo usato da Greenpeace.