Deposito Nazionale, il conto sospeso dei rifiuti radioattivi italiani
L’Italia non produce più energia nucleare, ma continua a generare rifiuti radioattivi, custoditi in depositi temporanei: un unico deposito nazionale non esiste ancora.
L’Italia non produce più energia nucleare, ma continua a generare rifiuti radioattivi, custoditi in depositi temporanei: un unico deposito nazionale non esiste ancora.
Migliaia di uccelli vengono abbattuti illegalmente in Bosnia-Erzegovina da cacciatori italiani. Il turismo venatorio nei Balcani è in crescita, con gravi conseguenze per la fauna di tutta Europa.
A più di un anno dall’inizio dell’emergenza, il meccanismo per pescare e vendere il granchio blu non sta funzionando. A fronte di una politica che non guarda al futuro, gli allevatori di vongole sperimentano sistemi di difesa per non perdere tutto.
Vicino alla riserva della Diaccia Botrona sorgerà la più grande foresta di bambù d’Europa, piantata da una holding milanese per generare crediti di carbonio. Un progetto che fa emergere i rischi e le contraddizioni del mercato delle compensazioni di CO2.
Ogni primo maggio, il villaggio abruzzese di Cocullo si anima per una processione in cui i protagonisti sono i serpenti. Un rito antichissimo, che oggi aiuta anche a proteggere e studiare questi animali.
Le testimonianze degli ex operai Miteni e dei cittadini che cercano di arginare un problema troppo profondo, tra la lentezza delle istituzioni che faticano a stare al passo delle aziende produttrici di PFAS.
Ad oggi, in Veneto non ci sono piani pubblici di screening e di informazione adeguati alla gravità della contaminazione da PFAS.
Il disastro ambientale provocato dal versamento di PFAS nelle acque del Veneto è uno dei più gravi al mondo. La responsabilità dell’azienda ex Miteni è stata accertata. A mancare, però, sono le risposte ai dubbi e alle paure delle persone che vivono nelle aree contaminate.
Mak Muji ha aiutato almeno 300 bambini a venire al mondo nel villaggio sorto tra le montagne di rifiuti della discarica di Giacarta. In questi insediamenti vivono i raccoglitori fondamentali per gestire i rifiuti dell'Indonesia, uno tra paesi più responsabili dello sversamento di rifiuti in mare.
Ad Alessandria, Solvay è stimata dalla maggior parte della popolazione. Ma una condanna per disastro ambientale e l'attuale ricerca sui PFAS sta incrinando questa reputazione.
Nonostante la contaminazione sia pervasiva, non esiste una normativa nazionale sui limiti di legge per la presenza di PFAS nell'ambiente. Ad Alessandria, le autorità pubbliche non hanno gli strumenti per gestire la complessità del problema.
Nel sangue degli abitanti di Spinetta Marengo, in Piemonte, sono stati trovati livelli preoccupanti di PFAS. Le storie dei gruppi di cittadini che chiedono alle istituzioni di agire per la giustizia ambientale.