Nonostante l’impatto emotivo che genera all’estero, i dati sulla storica Grind mostrano che rientra nei parametri della pesca sostenibile. Secondo i faroesi, è una tradizione incompresa e un’alternativa ai modelli occidentali di consumo.

La Salicornia veneta è una pianta succulenta che caratterizza i paesaggi lagunari del nord Adriatico. Questa piccola specie che cresce tra la terra e il mare, però, può farci capire la complessità nascosta della preservazione degli habitat naturali, oggi e nel prossimo futuro.

Con una nuova tecnica di analisi del DNA ambientale, dall’acqua di mare si possono ricavare informazioni sulla presenza di specie prima difficili da osservare. Per esempio la foca monaca, che nel Mediterraneo è quasi scomparsa.

Una rinnovata sensibilità ambientale ci spinge a trovare nuovi canali di comunicazione con la Natura. Uno di questi è la musica.

Dal 2013 l’epidemia di Xylella fastidiosa ha provocato la rapida morte di milioni di piante di olivo. Il batterio si è diffuso in maniera rapida, anche a causa di errori e ritardi negli interventi. Oggi in Puglia si fanno i conti con le scelte del passato.

Oggi l’UE è il maggior esportatore di avorio legale al mondo, ma a causa di un sistema di controllo inefficace gran parte di questo avorio deriva dal bracconaggio e dal commercio illegale. Una nuova proposta di legge potrebbe cambiare le cose.

L’inquinamento acustico ha un impatto importante sulle specie che popolano il mare, ma è ancora poco studiato. Il progetto Soundscape ha monitorato il paesaggio sonoro sottomarino dell’Adriatico settentrionale per più di un anno, per conoscere meglio il problema e individuare possibili soluzioni.

Il mercato di animali esotici è molto criticato, ma secondo l’erpetologo Franco Andreone l’allevamento in cattività dovrebbe essere valutato senza partigianerie: in alcuni casi, può contribuire a raccogliere dati per tutelare specie in pericolo, e alla sopravvivenza di comunità locali.

Piccolo vocabolario dei segnali che i gorilla si scambiano per comunicare, tra avvertimenti minacciosi e “canti” nei momenti di relax. 

L’Italia è uno dei paesi al mondo in cui i si consuma più carne di squalo. Ma le ripercussioni sull’ecosistema marino potrebbero essere gravi.